Passato e futuro di una grande passione
Tutto iniziò nel lontano 1990 quando gli amici Renato e Berto, appena dotatisi di apposito mezzo a ruote "grasse", iniziarono a tessere le lodi di questa nuova disciplina che permetteva di fare al tempo stesso attività fisica, divertirsi, scaricare l'adrenalina nelle discese e soprattutto scoprire luoghi e territori meravigliosi anche se sconosciuti ai più.
Mi feci così prestare dal buon Renzo la mountain bike di uno dei suoi figli e mi aggregai a loro per provare l'esperienza. Fu amore a prima vista: pochi giorni dopo acquistai la mia prima MTB.
Con Renato avevamo già assaporato, da camminatori, la soddisfazione di conquistare svariate vette delle nostre Alpi Carniche e Giulie; con la MTB si aprivano tutta una serie di nuovi scenari che ci avrebbero permesso di scoprire luoghi e località che da amanti dell'"andar con scarponi" non avremmo mai visto.
In breve al terzetto si aggiunse il postino Claudio. Il nuovo arrivato aggiunse all'interesse escursionistico anche quello gastronomico; capitava infatti che in cima alla salita si approfittasse del "punto di ristoro" più vicino per recuperare le energie perse con salame, formaggio e un buon boccale di birra fresca.
In poche stagioni esplorammo in lungo e in largo le Valli del Natisone, il Carso isontino, triestino e sloveno, la Selva di Tarnova, la Valle dell'Isonzo e le colline del Collio. Che posti meravigliosi!
Purtroppo le vicende della vita costrinsero i mie tre compagni di avventure a cedere poco alla volta il passo e ad abbandonare a malincuore la nostra comune passione.
Io invece, nonostante nel frattempo avessi messo su famiglia, resistetti a denti stretti. Magari le uscite in un mese si riducevano ad una sola, ma non mollai mai; la passione era tanta e la soddisfazione dopo ogni pedalata immensa.
Altri compagni d'avventura si aggiunsero di volta in volta: Sergio, Massimo, il cognato Giorgio, l'amico d'infanzia Roby e, qualche volta, mia moglie Sonia.
Nel 1998 acquistammo il primo camper. Era dotato di portabici. Fantastico! Conquistare territori nuovi e lontani non era più un miraggio: Dolomiti, Isola d'Elba, Sardegna, Croazia, Abruzzo, Toscana.
L'amico Roby, che dal 1991 si era trasferito in quel di Santa Croce sull'Arno (PI), nonostante la lontananza, era stato contagiato dallo stesso virus. E così, quando passiamo a trovare lui e la sua famiglia, ecco che ci ritagliamo un paio d'orette il sabato pomeriggio per andar su e giù per le celeberrime colline toscane accompagnati dal suo folto gruppo di bikers guidato dal "maturo" Roberto.
2013. Sono passati vent'anni e ripercorro alcuni di questi luoghi con mio figlio Andrea di 13 contagiato dalla mia stessa passione; prossimo ormai ad arrivare in cima per primo mi suggerisce di testimoniarvi le esperienze fatte se vorrete cercare e scoprire le tante ricchezze che Gorizia e le sue aree limitrofe offrono o alle volte nascondono, quasi timorose di farle conoscere.
Marco Cumar