Premessa
Brda è la parte del territorio collinare del Collio che si trova in territorio sloveno. L’area geografica collinare è posta tra il fiume Isonzo ed il suo affluente di destra, lo Iudrio. Per le sue peculiarità viene definita la Toscana di Slovenia .
Le colline di Brda sono cosparse ovunque di
villaggi , tutti circondati dal verde, da vigneti , frutteti e oliveti , disposti per lo più su terrazze, in mezzo ai quali serpeggiano strade e sentieri tra cui il Sentiero della pace e l’Alpe Adria Trail. Il nome di alcuni paesi di Brda deriva da specie di quercia: Dobrovo da “dob”, la farnia, Cerovo e Cerje da “cer”, il cerro, Gradno da “graden”, il rovere.
La tipica architettura locale con le casse rustiche in legno spesso intarsiate, le ben
27 chiese e chiesette , i castelli ed i borghi fortificati rendono questo territorio molto interessante, in grado di soddisfare anche il visitatore più esigente.
I
panorami sono magnifici in ogni direzione e l’enogastronomia è di prim’ordine.
Questo itinerario e gli altri due qui proposti sfruttano alcuni tratti degli
otto itinerari escursionistici ben tabellati (scarica mappa) che prendono il nome da antiche varietà di ciliegie di Brda; la rete dei Sentieri dei fiori di ciliegio ha uno sviluppo di oltre 80 km.
Nota: Le chiese sono solitamente chiuse ma qui trovate i numeri di telefono per organizzare una visita.

Mappa

Altimetria

Descrizione
Troviamo facile parcheggio presso l’ex valico confinario di Castelletto-Versa.
Superiamo l’ormai invisibile linea di confine ed oltre il ponte sul fiume Versa andiamo a sx.
Siamo sulla strada che porta a Dobrovo (Castel Dobra). Dopo un paio di chilometri svoltiamo a sx (indicazioni Plešivo, Medana, Ceglo) per risalire le pendici del colle di Medana. In ripida salita raggiungiamo il
Gredič-Castelletto di Zegla, il cui aspetto ricorda quello di una fortezza medioevale . La sua origine risale probabilmente al XVIII secolo; l’anno 1774 impresso nella chiave di volta della cappella di stile palladiano antistante il castelletto ne è la prova tangibile . Anche la forma della torretta, con gli interessanti orifizi di difesa a forma di chiavistello, fa risalire l’origine del castelletto a tale epoca. L’intera struttura era di proprietà della famiglia Codelli di Mossa ed attualmente ospita un albergo, un ristorante ed un’enoteca.
Continuiamo in ripida salita, attraversiamo il villaggio di
Ceglo, che prende il nome dalla fabbrica di mattoni di epoca romana, e seguiamo le indicazioni per Medana.
In questo borgo nel 1882 nacque il poeta sloveno
Alojz Gradnik. In suo onore si svolgono ogni anno a Medana le giornate della poesia e del vino. Presso i più noti produttori di vino di Medana sono esposte le collezioni delle opere di pittura realizzate durante il MMM Art.
Subito dopo la chiesa prendiamo la via a sx che abbandoniamo dopo un centinaio di metri imboccando la discesa a sx. Incrociamo gli itinerari n. 4 e n. 5 della
rete dei Sentieri dei fiori di ciliegio. L’itinerario n. 5 è il “Cammino didattico di Gradnik” che accompagna il visitatore dal castello di Dobrovo fino alla casa natale del poeta qui a Medana. Noi ignoriamo tali indicazioni e continuiamo in discesa sfruttando tutto l’asfalto che termina in prossimità di un’abitazione dove, tenendo la dx, proseguiamo su un tratturo. Continuiamo a scendere tralasciando tutte le diramazioni. Ad un certo punto alla nostra sinistra ecco innestarsi l’itinerario n. 6 della rete dei Sentieri dei fiori di ciliegio che dobbiamo seguire per ritornare in quota. Ancora un centinaio di metri ed arriviamo nel punto più basso. Da qui inizia il ripido tratturo che ci porta verso alcune abitazioni dove ritroviamo l’asfalto. Ancora in salita ma di medio impegno attraversiamo un bosco di pini. Usciti dal bosco soffermiamoci un attimo per ammirare lo splendido scenario dei vigneti e dei ciliegi che fan da cornice al paese di Medana . Allo stop svoltiamo a sx.
Pedaliamo in leggero saliscendi su ampia sterrata e nell’ultimo tratto scendiamo velocemente fino alla strada asfaltata che sale a Fojana. Attraversiamola ed imbocchiamo la mulattiera che si fa ripida dopo poche decine di metri (bollino giallo su un tronco) e ci porta sotto il muro di cinta del cimitero
. All’interno del perimetro troviamo la chiesa di Sv. Duh na jezeru (Spirito Santo sul lago) col suo curioso campanile staccato dalla facciata e decisamente inclinato verso nord . Sembra come strappato dall’edificio retrostante visto che si è portato dietro parte della facciata .
Nel borgo di
Fojana nel Medioevo abitavano i famosi signori di Fojana; testimoni della passata ricchezza sono le due chiesette, quella appena citata e quella di Sv. Florijan (San Floriano) posta sull’altro colle del villaggio . Per raggiungerla scendiamo rapidamente per asfalto, superiamo l’incrocio e risaliamo. Un cartello informativo (in sloveno) ci fa notare che il luogo è ideale per l’osservazione delle stelle in quando evidentemente l’inquinamento luminoso qui è minimo.
Ritorniamo sui nostri passi per poche decine di metri quindi svoltiamo a sx al primo incrocio a T e a dx al successivo. Giunti in prossimità di una panchina e di una tabella informativa sul territorio di Brda giriamo decisamente a sx.
Per breve deviazione in leggera salita raggiungiamo
Barbana, un piccolo villaggio in cui sorge la chiesetta Marijinega rojstva (Chiesa della nascita di Maria) ristrutturata dagli stessi abitanti del villaggio .
Ritorniamo indietro ed al termine della discesa proseguiamo decisamente a sx. Il bel tratto in leggero saliscendi su cui stiamo pedalando ci offre una vista panoramica spettacolare. L’ampio scenario è magnifico: in prima fila i colli di Brda ed i suoi innumerevoli borghi
, in seconda battuta le ben più alte cime delle Alpi Giulie Orientali .
Oltre una bel casale ristrutturato prendiamo a dx la ripida sterrata che scende a valle. Appena superato il ruscello Reka svoltiamo immediatamente a dx e percorriamo tutto il tratturo che costeggia il corso d’acqua. Incrociamo così la strada trafficata Vencò-Dobrovo che percorriamo andando verso dx per poco più di 1,5 km.
Giunti al quadrivio ove la strada principale svolta a destra per andare verso Dobrovo, noi svoltiamo a sx seguendo l’indicazione Višnjevik. Per salita di medio impegno superiamo
Gornij Drnovk. Nel passato la quercia era molto diffusa a Brda ed una delle querce più grandi si trova proprio a Drnovk.
Dopo circa 1,5 km di panoramica salita
, in prossimità di una secca curva verso sinistra imbocchiamo a dx il ripido tratturo che in discesa in mezzo ai vigneti ci porta all’isolata chiesetta di Snežeče . La chiesa è legata alla leggenda di una contessa incinta che si sdegnò di un uomo mutilato, cacciandolo via, e poi partorì un bimbo mutilato. Proseguiamo in discesa, ritroviamo l’asfalto all’altezza della prima abitazione e giunti in piano sterziamo decisamente a sx e pedaliamo per alcune centinaia di metri.
Poche decine di metri dopo aver attraversato il ruscello Reka, in corrispondenza della curva, notiamo a destra due tratturi che risalgono la collina ricoperta di vigneti: imbocchiamo quello di dx. Disegnando una esse (solo gli ultimi 50 m sono piuttosto ripidi) raggiungiamo la strada Dobrovo-Šmartno che prendiamo. Continuimo a salire fino alla diramazione per il paese di
Biljana, uno dei villaggi più belli di Brda, che raggiungiamo in leggera salita. Al centro del villaggio, su una piccola altura, sorge la chiesa parrocchiale di Sv. Mihael (San Michele) col suo caratteristico campanile di tipo aquileiese . L’interno vanta il presbiterio a forma stellata del 1534, le statue sui capitelli tra cui la Risurrezione di Cristo della prima metà del XVI secolo di scuola sud-tirolese, le pareti dipinte da Clemente del Neri intorno al 1900 e gli affreschi dietro l’altare. Altro edificio di un certo interesse è il Dorišče, con torre, feritoie e portali (del XIII secolo); vi alloggiò l'esercito austriaco prima della Grande Guerra e fu sede dell'ospedale militare durante la guerra.
Proseguiamo lungo il crinale panoramico
quindi scendiamo velocemente su ampia sterrata fino a fondovalle. Raggiunto l’asfalto svoltiamo a sx e dopo circa 100 m imbocchiamo a dx l’itinerario n. 7 “Bjla cpika” della rete dei Sentieri dei fiori di ciliegio. Serpeggiando tra i vigneti in leggero saliscendi seguendo le indicazioni e le frecce e i bollini di colore giallo dipinti su rocce e pali raggiungiamo la strada asfaltata che sale a Medana: svoltiamo a sx. Al successivo stop svoltiamo a dx e dopo neanche 200 m prendiamo a sx la salita verso Vipolže che raggiungiamo “toccando” la chiesetta di Sv. Egidij (San Egidio) .
Vipolže vanta ben
due castelli: il più recente si trova nella parte superiore mentre quello più antico nella parte orientale. Quest’ultimo risale all’XI secolo. I conti di Gorizia, gli Herberstein, i Della Torre, gli Attems Petzenstein e i Teuffenbach furono i vari proprietari del maniero che nel tempo fu utilizzato come residenza di caccia, residenza estiva, ospedale militare e subì i danni da guerre ed incendi. Dopo il restauro iniziato nel XVII secolo l’edificio assunse le fattezze di un castello rinascimentale in stile veneto. Restaurato nuovamente nel 2014, oggi il bel castello, denominato Vila Vipolže , ospita congressi, convegni, eventi nuziali, degustazioni e vi si svolgono attività culturali. Dai suoi saloni si gode una meravigliosa vista della Valle del Preval.
Al termine della salita proseguiamo a dx in discesa e dopo poche decine di metri entriamo a sx proprio nel parco di Vila Vipolže, adornato da una fontana barocca e dove svettano alcuni cipressi plurisecolari.
Dando le spalle al castello ci allontaniamo passando accanto al piccolo parcheggio ed usciamo dal parco. Ci immettiamo su una rotabile andando verso dx. Dopo un’abitazione troviamo un bivio dove andiamo a sx. Dopo un centinaio di metri abbandoniamo l’asfalto e giriamo repentinamente a sx per scendere lungo un tratturo che aggira un vigneto. In fondo alla discesa seguiamo le frecce, le linee ed i bollini gialli disegnati su rocce e pali procedendo sempre in piano e verso est. Arriviamo così sulla strada che percorre la valle del Birsa (Versa): svoltiamo a sx. Pedaliamo in piano per circa 300 m e, dove termina l’asfalto, imbocchiamo a dx la strada bianca che porta verso un’abitazione isolata. La superiamo e per ripido tratturo in salita attraversiamo un “bosco” di ciliegi
e raggiungiamo l’asfalto a Dolnje Cerovo.
Continuiamo verso dx e raggiungiamo la chiesa di dedicata a
Sv. Lenart (S. Leonardo) . La leggenda narra che in quel luogo un tempo viveva un contadino. Un giorno, mentre trasportava del vino, s'impantanò con i suoi buoi ma miracolosamente riuscì a liberarsi. A ringraziamento fece forgiare una catena e la fece fissare sulle pareti esterne attorno alla chiesa. S. Leonardo è il patrono dei prigionieri e detenuti.
In velocissima discesa raggiungiamo nuovamente il fiume Versa che costeggiamo per qualche centinaio di metri e che ci riporta al nostro punto di partenza.